E' un miraggio per tanti utenti, specie i più inesperti che al primo oggetto venduto su ebay pensano di poter intraprendere un'attività di compravendita utilizzando lo stesso mezzo.
Ci si prende gusto pian piano. Si prendono due oggetti impolverati su un soprammobili e ci si accorge che in quattro e quatt'otto li si piazza a cifre insperate su ebay.
E l'idea balena nella testa: perchè non comprare per rivendere??
In fondo forse basta soltanto piazzarsi davanti al pc, guardare molte aste, trovare quelle che vanno semideserte e accaparrarsi l'oggetto giusto a pochissimo.
Poi riproporre lo stesso oggetto, con l'inserzione giusta e rimetterlo in vendita cercando ovviamente di lucrare il più possibile. Un giochino semplice e redditizio a quanto pare.
Ma è una pia illusione, un sogno che si infrange quando si ci deve confrontare con percentuali e commissioni. Perchè ricordatevi una cosa.
Quando acquistate sborsate fino all'ultimo centesimo.
Vendendo, percepirete soltanto il 90% del valore finale.
Quindi i conti fanno presto a sballare.
Mettete di vincere un'asta a 10 euro.
Per guadagnare adeguatamente dovrete rivendere minimo a 13, per ottenere un certo guadagno dalla transazione. Ben presto, vi accorgerete di una cosa.
Nessuno sarà disposto a sborsare più dei 10 euro che avete pagato voi in prima battuta.
E col tempo, specie se trattate un oggetto soggetto a rapida svalutazione come ad esempio un videogame, vi troverete ad avere addirittura difficoltà a rivendere.
Che fare? Tentare una via diversa.
Acquistare su Ebay e proporre la vendita su altri canali, rientrando sempre e comunque nei
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giovedì 16 settembre 2010
lunedì 13 settembre 2010
PAYPAL E EBAY, UNA SCELTA OBBLIGATA PER I VENDITORI
Vendere on-line significa esporsi a rischi che nella vendita tradizionale sono meno concreti.
Stiamo parlando delle truffe. Per quanto Ebay sia dotato di sistemi di tutela sia per l'acquirente che per il venditore molto ben strutturati, il pericolo è sempre dietro l'angolo.
Per questo motivo il momento del pagamento è spesso e volentieri un'incognita.
E' proprio in questa fase che occorre dotarsi di tutti gli strumenti necessari per diminuire al minimo i rischi di avere brutte sorprese.
A cominciare dall'utilizzo della carta di credito. Tramite Paypal nello specifico.
Ma andiamo con ordine. Al giorno d'oggi lo strumento più sicuro per ricevere pagamenti e quindi condurre in sicurezza e trasparenza con Ebay è Paypal.
I bonifici sono lenti e verificabili solo a giorni di distanza; gli assegni, specie se esteri, possono richiedere settimane per la verifica della copertura. Disguidi simili per strumenti come il vaglia postale.
Farsi ricaricare carte prepagate, invece, è un sistema che per quando sicuro non permette di avere un giusto controllo delle entrate.
Paypal toglie tutti questi problemi. Previa registrazione e registrazione della propria carta di credito, si possono ricevere pagamenti, in tempi rapidi ed avere un controllo capillare dei movimenti di denaro e dei soggetti che eseguono i pagamenti.
In più Paypal, grazie a una perfetta sinergia con EBay, permette di essere rimborsati in caso di mancato arrivo della merce o difformità di altro tipo.
Stiamo parlando delle truffe. Per quanto Ebay sia dotato di sistemi di tutela sia per l'acquirente che per il venditore molto ben strutturati, il pericolo è sempre dietro l'angolo.
Per questo motivo il momento del pagamento è spesso e volentieri un'incognita.
E' proprio in questa fase che occorre dotarsi di tutti gli strumenti necessari per diminuire al minimo i rischi di avere brutte sorprese.
A cominciare dall'utilizzo della carta di credito. Tramite Paypal nello specifico.
Ma andiamo con ordine. Al giorno d'oggi lo strumento più sicuro per ricevere pagamenti e quindi condurre in sicurezza e trasparenza con Ebay è Paypal.
I bonifici sono lenti e verificabili solo a giorni di distanza; gli assegni, specie se esteri, possono richiedere settimane per la verifica della copertura. Disguidi simili per strumenti come il vaglia postale.
Farsi ricaricare carte prepagate, invece, è un sistema che per quando sicuro non permette di avere un giusto controllo delle entrate.
Paypal toglie tutti questi problemi. Previa registrazione e registrazione della propria carta di credito, si possono ricevere pagamenti, in tempi rapidi ed avere un controllo capillare dei movimenti di denaro e dei soggetti che eseguono i pagamenti.
In più Paypal, grazie a una perfetta sinergia con EBay, permette di essere rimborsati in caso di mancato arrivo della merce o difformità di altro tipo.
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sabato 14 agosto 2010
A QUALE PREZZO VENDERE GLI OGGETTI SU EBAY?
Il discorso del prezzo sulle aste on-line può risultare lungo e complesso perchè non esiste una realtà assoluta per determinare il giusto prezzo della merce che si va ad inserzionare.
Dipende in primo luogo dalle esigenze che si hanno.
Se si desidera capitalizzare al più presto ci si può accontentare del valore determinato spontaneamente da un asta, se si ha tempo e si vogliono massimizzare i profitti si fissa un prezzo minimo di vendita e si attende. In ogni caso bisogna attraversare varie fasi per vendere al giusto prezzo.
Vediamo quali.
1) Determinare il valore della merce - E' importante capire quale sia approssivamente il valore di mercato dell'oggetto proposto. Cercando su internet il prezzo dell'oggetto venduto da nuovo, valutando inserzioni simili su ebay. Questa rappresenta la vs. base di partenza.
2) Fissare il formato di vendita più adatto alle vostre esigenze - Se avete determinato un prezzo sotto il quale non volete assolutamente scendere, fissatelo come base d'asta. Se esiste poi un prezzo ideale, che soddisfi il vostro valore ideale di vendita, fissatelo con lo strumento compralo subito.
Se qualsiasi prezzo per voi è buon pur di disfarvi della merce, indicate la base d'asta da 0,01 a 0,99 (in questo modo non pagherete commissioni sull'inserzione) e affidatevi alla sorte e all'interesse dei potenziali acquirenti. Nel caso in cui volete affidarvi all'asta ma avere in mente un limite sotto il quale non scendere, fissate un prezzo minimo che non comparirà nell'asta ma che vi eviterà di svendere la merce.
3) Tenere bene in considerazione i costi aggiuntivi - L'inserzione a seconda del formato ha un costo, che viene applicato anche in caso di mancata vendita. Sul prezzo di vendita viene trattenuta una commissione. Se il pagamento avviene tramite paypal, vi verrà applicata un altra commissione. Quindi considerate che riceverete meno del 90% del prezzo fissato. E occhio alle spese postali. E' addirittura fondamentale calcolare al centesimo la spesa della spedizione. Perchè costi di imballaggio inaspettati, costi di spedizione calcolati male potrebbero addirittura mandare in fumo i vostri guadagni. Per non parlare di oggetti che una volta spediti tornano indietro per indirizzo errato o vengono addirittura persi nella spedizione.
Dipende in primo luogo dalle esigenze che si hanno.
Se si desidera capitalizzare al più presto ci si può accontentare del valore determinato spontaneamente da un asta, se si ha tempo e si vogliono massimizzare i profitti si fissa un prezzo minimo di vendita e si attende. In ogni caso bisogna attraversare varie fasi per vendere al giusto prezzo.
Vediamo quali.
1) Determinare il valore della merce - E' importante capire quale sia approssivamente il valore di mercato dell'oggetto proposto. Cercando su internet il prezzo dell'oggetto venduto da nuovo, valutando inserzioni simili su ebay. Questa rappresenta la vs. base di partenza.
2) Fissare il formato di vendita più adatto alle vostre esigenze - Se avete determinato un prezzo sotto il quale non volete assolutamente scendere, fissatelo come base d'asta. Se esiste poi un prezzo ideale, che soddisfi il vostro valore ideale di vendita, fissatelo con lo strumento compralo subito.
Se qualsiasi prezzo per voi è buon pur di disfarvi della merce, indicate la base d'asta da 0,01 a 0,99 (in questo modo non pagherete commissioni sull'inserzione) e affidatevi alla sorte e all'interesse dei potenziali acquirenti. Nel caso in cui volete affidarvi all'asta ma avere in mente un limite sotto il quale non scendere, fissate un prezzo minimo che non comparirà nell'asta ma che vi eviterà di svendere la merce.
3) Tenere bene in considerazione i costi aggiuntivi - L'inserzione a seconda del formato ha un costo, che viene applicato anche in caso di mancata vendita. Sul prezzo di vendita viene trattenuta una commissione. Se il pagamento avviene tramite paypal, vi verrà applicata un altra commissione. Quindi considerate che riceverete meno del 90% del prezzo fissato. E occhio alle spese postali. E' addirittura fondamentale calcolare al centesimo la spesa della spedizione. Perchè costi di imballaggio inaspettati, costi di spedizione calcolati male potrebbero addirittura mandare in fumo i vostri guadagni. Per non parlare di oggetti che una volta spediti tornano indietro per indirizzo errato o vengono addirittura persi nella spedizione.
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